IL SOLARE TERMODINAMICO ITALIANO

 

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 Pagina aggiornata il 2 ottobre 2011                           

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Introduzione

Con Solare Termodinamico, o anche Solare Termoelettrico,  si intende di regola l'insieme delle tecnologie finalizzate a convertire l'energia solare concentrata in energia elettrica per via termodinamica con sviluppo di calore ad alta temperatura **.

 

Nato, come le altre tecnologie delle fonti rinnovabili, dall’esigenza di trovare un’alternativa al petrolio dopo lo shock dei primi anni ’70, si è sviluppato in modo più lento degli  altri sistemi a causa  di vari motivi, non ultimo quello  degli investimenti richiesti dalle sue dimensioni tipiche. 

 

Il collettore Heliotrough – (fonte SolarMillenium AG)

 

L'Italia è stato uno dei primi paesi ad interessarsi  allo sviluppo delle tecnologie del ST, già alla fine degli anni '70, con la partecipazione alla costruzione della Plataforma Solar de Almeria e con la realizzazione dell'impianto sperimentale Eurelios di Adrano, uno dei primi al mondo ad essere collegato alla rete elettrica.

Dopo i primi risultati poco entusiasmanti, l'Italia ha abbandonato il settore per molti anni. Lo studio delle  tecnologie del ST è proseguito all'estero con importanti sviluppi e la messa in servizio di 350 MWe  di impianti commerciali durante gli anni '80 negli Stati Uniti.

Per tutti gli anni ’90 sono stati sperimentati concept diversi e sviluppati nuovi componenti, specialmente in Germania e  in Spagna, dove sono nate nuove capacità industriali, e in Australia. Nella seconda metà degli anni 2000, la maturazione di condizioni più favorevoli negli USA, e l'emissione di normative specifiche di sostegno in Europa e in Nord Africa hanno consentito di riavviare lo sviluppo commerciale del settore. Attualmente nel mondo sono in esercizio impianti per circa 1,5 GWe di potenza e altrettanti sono in costruzione. L'attuale trend di crescita lascia intravedere il raggiungimento dei 10 GWe entro il 2020. 

Anche l'Italia è tornata ad occuparsi di ST dal 2001, con un progetto innovativo e ambizioso promosso dal prof. Rubbia e da ENEA, finalizzato ad ottenere il meglio dalle tecnologie di maggiore interesse fino ad allora sperimentate nel mondo.

L'iniziativa ENEA, conosciuta  in breve come Progetto Archimede, ha stimolato la nascita di  altre attività sperimentali di ricerca e di sviluppo industriale, tuttora in corso. L'insieme di queste esperienze, fatto di idee, ricerca, iniziative pubbliche e private,  e di persone, costituisce l'attuale settore del Solare Termodinamico Italiano.

 

** Le dizioni inglesi corrispondenti  a Solare Termodinamico sono Solar Thermal Power o anche Solar Thermal Electric o anche  semplicemente Solar Thermal ; da alcuni anni viene anche usata la dizione Concentrating Solar Power, che però si riferisce anche agli altri usi della radiazione solare concentrata non destinata alla produzione di energia elettrica. Per distinzione dal CSP, il fotovoltaico a concentrazione viene solitamente chiamato Concentrating PV.

 

 

 

Nota dell’autore

 

 

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