IL SOLARE TERMODINAMICO ITALIANO

 

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 Pagina aggiornata il 13 novembre 2011                                  

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Il potenziale del Solare Termodinamico in Italia

 

 

 

Al pari delle altre tecnologie che utilizzano le fonti rinnovabili, il potenziale utilizzo del Solare Termodinamico dipende principalmente dalla quantità e qualità  della fonte primaria. Nel caso del ST sono altrettanto importanti altri fattori, quali la disponibilità di terreni piani liberi e l’accesso alle tipiche infrastrutture necessarie agli  impianti di generazione elettrica, inclusa possibilmente una certa quantità di acqua.  Lo sfruttamento del potenziale dipende poi dal quadro normativo che, attraverso incentivazioni e obblighi, definisce i limiti dello sviluppo.

 

In Italia le normative hanno svolto per lungo tempo un ruolo di freno, impedendo di fatto lo sviluppo del settore, risvegliato soltanto nel  2000 per l’azione del prof. Rubbia e di ENEA.  Le caratteristiche  degli impianti solari termodinamici  peraltro rendono la questione delle normative particolarmente significativa specialmente per quanto riguarda le limitazioni che accompagnano le incentivazioni.

 

In questo senso, la normativa in vigore dal 2008, pur rappresentando un deciso cambiamento rispetto al passato, non ha consentito finora lo sfruttamento del potenziale.

 

Va ricordato che il ST utilizza solo la radiazione solare diretta (DNI - Direct Normal Insolation*) che proviene esclusivamente dal disco solare per raggi quasi paralleli.

Il valore inferiore comunemente accettato per l’esercizio conveniente di un impianto ST è di 1800 - 2000 kWh/m²/anno di energia da radiazione solare diretta, corrispondenti a 4,9 – 5,5 kWh/m²/giorno, ovvero ai valori tipici del clima mediterraneo.

 

Va però osservato che i valori minimi non vanno intesi come assoluti, in quanto l’esercizio economico degli impianti dipende fortemente anche da altri fattori, quali, ad esempio, quello della configurazione d’ impianto.

 

Il rendimento istantaneo di un impianto ST dipende anche dall’intensità della radiazione solare diretta incidente, per cui, a parità di radiazione totale annua, sono da preferirsi i siti con i valori più alti di radiazione solare diretta.   

La quantità di radiazione solare diretta, la sua intensità e la sua distribuzione nell’anno, sono gli elementi  che devono essere presi in considerazione per valutare la produzione media annua di energia elettrica di un impianto ST, tenendo presente che questa potrà essere più o meno facilitata a seconda della configurazione dell’impianto e della sua gestione.

 

 

*Il termine Insolation è un acronimo derivato da Incoming Solar Radiation; la radiazione DNI viene anche chiamata Direct Normal Irradiance  o Beam Irradiance

 

 

Al fine di inquadrare meglio la specificità italiana è interessante confrontare i valori nazionali con quelli di altri siti idonei alla installazione di impianti solari termodinamici.  La differenza può apparire rilevante ma può essere compensata in parte da un corretto dimensionamento degli impianti, come peraltro sta avvenendo in Spagna. Da notare che queste differenze sono valide  sia per il ST che per  tutte le altre forme di sfruttamento dell’energia solare.

 

 

Mappa italiana della durata del numero di ore giornaliere di Sole medie annue  (eliofania media annua). Questa mappa ottenuta dal CNR e altri* negli anni ’80 costituisce la sintesi più vicina al dato di DNI in Italia. Anche se i valori di energia non sono riportati, indica chiaramente che le aree di maggiore insolazione si trovano lungo le zone costiere del Sud Italia e della Sardegna. Questa distribuzione, incrociata con altri dati statistici meteorologici, porta a identificare le aree con i maggiori valori  di DNI. Il livello di dettaglio spaziale è superiore a quello di altre mappe pubblicate successivamente e riflette l’effettiva distribuzione di radiazione solare che in Italia è fortemente influenzata dall’orografia e dalla presenza del mare.

* Mappa riportata sull’Atlante Tematico d’Italia a cura del  Touring Club Italiano e del CNR del 1989 con i contributi di: CNR – Progetto Finalizzato Energetica, La radiazione solare diretta e diffusa. Modelli fisico-matematici, Strumentazione, Applicazioni energetiche, Roma, 1983; Guerrini A., Lavagnini A., Vivona E. L’insolazione sull’Italia. Raccolta di dati registrati da servizi nazionali ed enti vari ( dal 1913 al 1977), Roma, Istit. Fisica dell’Atmosfera. ; ID., L’eliofania in Italia, in Contributi di Climatologia, Roma, Memoria Soc. Geografica Italiana, 38 (1985)

 

 

 

 

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Il solare termodinamico italiano e gli  obbiettivi del programma 20 - 20 - 20

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